La solitudine dei fiori. — La luce

il

La solitudine dei fiori.

Soli …colmi di nostalgia.

Quando potremo toccare la pioggia?

E quando torneremo a ballare?!

Soli … Aggrappati alla vita con i denti

Mentre le onde trascinano le foglie Disperate …

Il vento è l’unico compagno,

Mai si lascerà travolgere dalla tristezza.

Sarebbe questo il nostro destino ?

Sorridere al cielo grigio e danzare.

Sarebbe questo il nostro compito ?

Insegnare l’amore.

Soli …..

La solitudine dei fiori. — La luce

Aggrappati alla poesia
Soli …


Colmi di bellezza.


Questo è il nostro canto.


Siamo candele,
Bruciamo per illuminare la notte.
Questa è la danza dei fiori … Soli.

*******************************************************
Nota dell’autore:
Intorno a me danza un immagine molto suggestiva.
È Assistens Cemetery è un cimitero situato in un bellissimo parco a Copenhagen(Danimarca).
Nel parco scorre la vita…
I fiori danzano, gli uccelli cantano, e i bambini corrono spensierati …
Accanto ai morti.
Perché la vita deve continuare,
Perché non vi è nessun senso in una vita spesa in lacrime.
Perché nessuna paura è capace di trattenere il respiro.
Perché la fine arriva quando noi non ci saremo.

11 commenti Aggiungi il tuo

  1. lucetta ha detto:

    Il nostro compito è insegnare l’amore non a parole ma con il nostro comportamento quotidiano.

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    1. Mosaab Hamad ha detto:

      Concordo pienamente ^_^

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Ciao. Oltre a scriverti della bellezza del componimento, commento su una tua nota nella nota dell’autore. “La vita deve continuare…”non avrebbe senso una vita spesa in lacrime…”. Lacrime e sorrisi vanno dosati nella giusta proprietà e nella giusta circostanza. Perché l’essere umano è un mix fra due condizioni che, se sono in equilibrio, fanno la persona giusta.
    La vita (a mio avviso ) non avrebbe senso pieno se esistere è solo in pugno di decenni. Non essere solo corpo, da’senso pieno. Il “cogli l’attimo vale anche per chi non pensa che ci sia solo questa vita. Proprio grandi maestri “spirituali”da Buddha a San Giovanni della Croce, da Socrate al Dalai Lama a Madre Teresa, fermamente convinti di una altra vita, hanno insegnato proprio loro a vivere il presente intensamente, e a prestare attenzione agli altri, e ad amare (anche)questa vita, e a viverla. Così come, a prescindere, si vive intensamente il singolo giorno anche se molto probabilmente, se al Cielo piace, ce ne saranno altri.

    Quando la fine arriva noi non ci saremo. Non ci saremo, non “non saremo”. Ciao.

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    1. Mosaab Hamad ha detto:

      Ti ringrazio infinitamente per la tua pura e sincera riflessione …
      Io personalmente mi ritrovo tardi coloro che credono con tutti i sensi che l’attuale vita è una fase di passaggio ad altre vite e ad altri mondi ….
      La vita non avrà mai un solo colore e un solo umore …
      Sfumature di diversi colori riempiono un solo istante, infinite possibilità compongono l’attimo.
      Sta a noi vedere le rose e non le spine,
      Oppure vedere le spine per imparare a conoscerle, o anche vedere soltanto campi da coltivare …
      Infinite visioni di un universo colorato …
      A presto e sinceramente non vedo l’ora di leggere altre riflessioni tue … spero di riuscire ad attirare il tuo sguardo profondo.
      Notte serena … ciao 🙂

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Il cellulare non mi lascia mettere il “like”. Ma c’è 🙂

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  4. amleta ha detto:

    Quand’ero ragazzina andavo a passeggiare dentro il cimitero del mio paese insieme alla mia migliore amica, invece di andare a passeggiare in piazza. Ovviamente nessuno capiva questa nostra strana passione. Io non vedo nella morte una fine ma una trasformazione. Non l’ho mai visto come un luogo triste. Non credo ci siano coloro che son morti, quelli son altrove, quindi guardavo le le belle statue e godevo del profumo intenso dei cipressi. Questi danesi son davvero openmind e mi piacerebbe molto andare a passeggiare in questo cimitero. 😊

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    1. Mosaab Hamad ha detto:

      Che bello…. Grazie davvero tanto della tua testimonianza …
      Ti auguro dal cuore di passeggiare sia per le strade di Copenaghen sia in quel magnifico cimitero …
      Ancora grazie per la condivisione ^_^

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  5. Onda ha detto:

    Molte forte e d’impatto, nella sua cruda delicatezza e fragilità. Un componimento limpido e profondo, nel quale possiamo tutti rispecchiarci… Hai un meraviglioso modo di scrivere.

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    1. Mosaab Hamad ha detto:

      Grazie per il tuo passaggio e per le tue bellissime parole Onda, vediamo ciò che cerchiamo, i ricercatori del dolore e della sofferenza si soffermano sulle spine …
      spine ovunque dicono, spine ovunque …
      mentre i ricercatori della bellezza si soffermano sulle rose, bellezza soltanto bellezza vedo …
      Siamo ciò che cerchiamo…

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      1. Onda ha detto:

        Ho riflettuto molto su queste tue parole… Sono belle, sono interessanti, ma sono arrivata alla conclusione di non essere d’accordo. Credo che ciò che vediamo corrisponda più facilmente al modo in cui cerchiamo, che a ciò che cerchiamo in sé per sé. E ciò che stiamo concretamente cercando, non corrisponde sempre a ciò che vorremmo cercare, credo dipenda dai momenti della vita di ognuno. Credo anche che ciò che vediamo, sia troppo spesso collegabile più alle nostre abitudini, ai nostri stati d’animo, ai nostri pensieri… Non raramente anche ai nostri traumi, o comunque agli avvenimenti che sono stati più marcanti ed incisivi per noi nella nostra vita. Si tratta di cose, a mio avviso, non poche volte mutevoli, influenzabili e “terrene” (sì, i pensieri, sono più spesso collegabili a ciò che viviamo ed alle nostre abitudini, che al nostro reale essere, secondo me). L’essere può ritrovarsi “sepolto” da tutte queste cose, o sublimato e con cura e trasparenza coltivato. Ma ci vuole tempo e molta, molta cura. Temo, però, che gran parte degli “essere” che ci ritroviamo di fronte, siano stati messi davanti (o, in altri casi, proprio “sotto”) ad uno specchio deformante…. E, altri ancora, davanti o sotto ad una lente deformante.
        Spero avrai una buona giornata!

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      2. Mosaab Hamad ha detto:

        Abbraccio questi pensieri e spero che avrai una buona giornata e una buona vita piena di percorsi consapevoli, che a fine giornata possa la serenità essere la voce ….

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