Ciò che resta

#poesia, Senza categoria

Ciò che resta

I piatti da lavare, il suo profumo nella stanza.

L’eco delle risate, e l’abbraccio sulla soglia della porta.

Ciò che resta è l’albero spoglio da ogni foglia.

Le mille e una bottiglia vuota e mille e una ancora da svuotare.

Ciò che resta dalla poesia è il senso.

La paura di perdere la memoria, di non essere …

In ciò che resta .

La poesia si allontana da me, entra nel porto dei marinai.

Amanti del vino, non portano nostalgia per coloro che restano.

Non tornano dalla stessa donna due volte, e non portano rimpianti.

La poesia si allontana da me e si aggrappa all’idea.

Ciò che resta,

La fragilità di mille e una notte.

La domanda : Da quanto sei prigioniero di ciò che resta ?!

La poesia ritorna da me, fiera di aver perso la meta.

soddisfatta di ciò che ha ritrovato .

Torna e mi chiede: ora che sei tornato,

Stanco e sorridente …

Hai trovato ora te stesso ?!

Ciò che resta….

Parole pensate a Marzo, scritte a Novembre.

Nel nome del padre e dei figli dimenticati

#poesia

Nel nome del tempo,
Distratto, indifferente al tuo dolore.
Nel nome dei fiori calpestati,
Delle parole non dette e degli abbracci mancati.
Nel nome del padre e dei figli dimenticati.
Dimentichiamo …
Dimentichiamo ciò che siamo per essere quello che siamo!
Dimentichiamo la lotta antica tra l’amore e l’invidia.

Il tempo …
Il tempo di soffermarci …
A sorseggiare il caffè,
A ringraziare il cielo per averci concesso un altro giorno,
A raccogliere le parole dal bordo della strada,
A respirare …
A ballare, indifferenti alla musica proibita dal potere.
Il tempo …
Il tempo di amare e di godere il piacere di essere.

Le parole scendono dal cielo, come lacrime la pioggia.
Suona la musica mistica e spirituale.
Danzano le parole,
E su un ramo d’olivo.
Addormentati come foglie affaticate,
Giacciono i pensieri .

Le lettere formano il cerchio,
Le parole creano l’aspirarle.
Darwīsh che girano nel soffitto, stelle tra la gente.

Parole scolpite nel tempo.
Nel nome del tempo,
il tempo di osservare la bellezza,
il tempo della speranza e il tempo della redenzione.

Nella terra di Dio,
Sotto la luna e senza nessuna vergogna,
Hanno trasformato l’acqua in petrolio,
Hanno trasformato l’aria in sostanze nociva per tutti gli esseri.

Nel nome di Dio,
Non abbiamo coltivato noi le spine nei campi,
Non abbiamo calpestato noi i fiori e non abbiamo insegnato noi l’odio ai bambini!
Non abbiamo trasformato l’innocenza in campi di concentramento.
Non abbiamo acceso noi il fuoco della paura e del disprezzo.

Nel nome del cielo, Confuso e irrequieto.
Nel nome dei muri costruiti per dividerci,
Nel nome degli alberi bruciati vivi,
Nel nome delle macchine che avanzano a tutta velocità,
Nel nome degli occhi secchi dopo aver pianto per secoli.
Nel nome della terra, in rivolta.

Avanziamo…
Silenziosi, armati di sorrisi .. avanziamo
Avanzano i colori, avanzano i fiori.
Mentre voi siete impegnati a costruire muri,
Noi facciamo ciò che fanno i pescatori,
Coltiviamo speranza.

Avanziamo ..
Nel nome dei cieli, le stelle illuminano il cammino buio e profondo.
Nel nome della bellezza in lotta continua contro il nulla.
Nel nome dell’amore soffocato dalla vostra paura.
Avanziamo, armati di gentilezza.
La lotta per la bellezza.
La lotta per le poesie,
La lotta per tutti i colori .

Vinceremo …
Armati di sorrisi e fiori.

Nel nome del dolore scolpito nel tempo,
Nel nome dell’amore, unica nostra arma,
Nel nome delle mani rivolte al cielo.
Anche oggi preghiamo amore.

Il senso

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Non c’è nessun senso.
Disse un passeggero nell’auto bus delle meraviglie!
Non c’è nessun senso in quello che trasmettono alla radio e nei giornali.
E nella finta simpatia del barista .

Non c’è nessun senso.
Vorrei piangere.
L’autista disse: aspetta la prossima fermata e lasciati trasportare dal pianto finché vorrai .

Una signora in fondo all’auto bus disse :
Anche per me non c’è nessun senso.
Ho speso i migliori anni della mia vita per un uomo e per i miei due figli.
Oggi i miei figli trovano l’amore in altri cuori e mio marito passa tutto il giorno al bar .

Lo studente universitario si alzò e disse:
Per me non c’è proprio un senso.
Ho studiato la storia e ho cercato di conoscere i motivi per cui un popolo si lasciò trasportare dall’odio .
La distanza tra i libri e la realtà,
La distanza tra Dio e le campane delle chiese.

Un uomo vestito da soldato disse _gridando_ :

Anche per me non c’è nessuno senso.
Cerco per tutta la vita di seguire un ombra che mi perseguita.

Disse l’autista arrabbiato: stiamo arrivando all’ultima fermata.
Preparativi a scendere.

Dissero tutti: vorremo andare al di là della fermata.
Vorremo andare oltre.

Invece io dissi:
Anche per me non c’è nessun senso.
Nell’ansia che perseguita gli uomini,
Nella paura del diverso, e nel desiderio di possedere .
Nel Dio imprigionato tra le mura di una struttura, nella corsa al successo e negli uomini che vanno fieri della propria ignoranza.

Per me non c’è nessun senso, ma io invece vorrei scendere .

Perché sono stanco di viaggiare.

Il limite

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Il limite …
Il tempo mi limita, disse un passeggero,
Vorrei girare il mondo,
Vorrei farlo mentre sono ancora in vita.
Il limite …
lo spazio mi limita disse un altro passeggero,
Vorrei che non ci fosse nessuna distanza tra i miei occhi e il mare.
Il limite …
Disse un cieco seduto in prima fila :
Mi limita la consapevolezza,
La completa consapevolezza di ogni attimo che passa,
La piena consapevolezza degli eventi .

Accanto alla Porta, ferma … in piedi,
Una ragazza, non parla …
Disse _con i suoi occhi _ mi limita : l’infinito…
La paura limita gli sguardi…

Il limite, non vede le nostre mani.
Tu lo vedi il limite ?
Si chiede una signora , poi si gira verso l’autista .
Il limite …
l’autista disse _ guardando la strada _ :
Scusatemi, voi lo vedete Dio ?

Silenzio in aula,
Meditate,
pensate in silenzio,
ancora, in silenzio …

Voi
Lo vedete l’amore ?
Lo sentite ?
La forza, la potenza …
L’amore …
Il Silenzio.
Quando ti lasci trasportare dalle onde,
Quando il vento ti rende leggero ,
Quando tocchi il cielo,
Quando sei perso nell’universo,
Quando sei una stella .
Quando cadi , ma ti rialzi e sorridi …
Quando ti senti stanco , e ti appoggi ad una nuvola.
Cadi come una lacrima , quando scende la pioggia.
Quando la terra respira amore …

Riesci a sentirlo ?
Cosa ti limita ?

Il limite …
Il giusto , equilibrato , il centro dei desideri …
Respiri , ascolta ….
C’era una volta ,
Una storia, una strada , dei viaggiatori , c’era un cielo stellato , ed eravamo rimasti dentro di noi per cercare il limite al di fuori .

Oh …
Nostro signore, grazie per averci indicato l’argomento .
Le parolescambiano posti .
Le lettere scambiano il ruolo con il significato .
Il limite …
I miei occhi , fermi al semaforo , vedono la poesia scivolare sul bordo della strada .

Il limite …

Il dipinto blu …
Nessuna tela e nessun colore .
Il limite …
la vita vissuta in Bianco e Nero ,
Il limite …

Forse non c’era nessun viaggio ,
e non c’era nessun passeggero,
né uomini stanchi né guerre interiori .

C’era solo il cielo e io avevo due strade davanti da cui scegliere una ….
E ho scelto la terza strada .

Il limite ….

Parole e smog…

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( pensieri vaganti nella città fantasma)

Cerco le parole nel fondo del bicchiere.
Cerco il fondo del bicchiere nella notte buia e profonda.
Cerco la notte profonda nell’armonia della musica.
E cerco l’armonia negli sguardi.

È tutto un mistero,
È nei dettagli che riesco a vedere il vero.

Quanto è profondo il mare?

Quel colore rosso.
A volte è acceso e spesso è spento.
E i portici sui quali lei lascia la sua ombra e se ne va.

Lui disse: ” mi manca il mare”!

E quella fontana così imponente e così sola,
E gli angeli nudi dietro ad essa,
E la piazza calda sotto i raggi del sole ,
E una stella vagante.

Quante possibilità esistono in un solo istante ?!

Lui si lascia trascinare dalle onde,
e balla con il vento,
e si perde per ritrovarsi.

Lei ha lasciato la poesia avvolta in un fazzoletto di seta sul sedile del 14A!

E lui prima di salire le scale si è fermato,
A guardare una stella!

Cerco le parole nel fondo del profondo di una notte buia in cui la luna si è nascosta,
perché si vergognava!

E lei disse:” io mi voglio divertire, senza pensare”.
E in fondo al bicchiere trovò le sue ombre,
e scrisse su un foglio di carta ” quando sarà la fine io non ci sarò, finché io ci sono non ci sarà fine”.

Scende di corsa dal 27b.
Il passato sembra così lontano, visto dai binari della stazione centrale!
C’è un treno in partenza,
c’è un ragazzo al finestrino, gli occhi verdi e il capello in mano, urla da dentro.
” non farlo partire, fallo tornare”.

A chi dovremo rendere conto e perché ?!

Disse un bambino mentre faceva finta di perdersi nel centro di Bologna.

Lei si è persa molte volte al bar,
ma poi ha saputo tornare.

Ho raccolto le parole dal bordo della strada,
e ho costruito un ponte.
Ho raccolto le lettere,
e ho costruito un aeroplano di carta.

La poesia vola sopra il cielo grigio della città.

Così oggi ho incontrato una persona molto fragile.
Mi disse: ” attento a non perderti nei dettagli ” !

Per lui tutto è così reale,
per lei tutto può essere un sogno.
Un soffio di vento…
Può cambiare il ritmo di una notte,
la danza della candela,
la direzione dei pensieri.

Quanti specchi dovresti attraversare prima di trovare te stesso?!

Il cielo sopra questa città spesso è confuso,
La distanza tra le sue parole e i suoi occhi, tale
quanto la distanza tra Dio e le campane della chiesa.

Lui suona la chitarra, si allontana dai suoi peccati, e divenne un angelo!
Lei danza sotto la pioggia,
non pensa ai suoi capelli,
non pensa a domani !
danza e prega.

Il vento riporta il viaggiatore alla Piazza!
Una fiamma sempre accesa,
una notte tira dal suo grembo un canto tribale.
Suonatori di tamburo,
si muove un cerchio nello spazio,
Anime vaganti,
Anime curiose,
Ricercatori delle molte verità
animi abbandonati.

Sulle pareti di una sala studio trovarono scritto:

Mi dissero “impara a perdonare” ed io lo dico a tutti i sassi che incontro lungo il cammino.

Mi dissero ” lasciati trascinare dalla forza del vento ” ed io lo dico agli alberi che incontro lungo il cammino.

Parlai alla polvere,
E nacque il fuoco .

Ritrovo le parole nel sorriso sincero,
Ritrovo me stesso, negli sguardi!

Dov’è la luna quando la notte è così tanto buia e profonda ?!

Moltitudine di colori,
L’infinità corsa contro il tempo,
La totale perdita del senso,
La noia vissuta ogni giorno,
Gli sguardi persi nella vacuità!

La continua ricerca della perfezione,
La ricerca della felicità,
La mela perduta,
Il realizzare se stessi!

E ti domandi; perché la bellezza dell’universo è così estranea agli sguardi della gente?!

Perché un uomo può sentire la terra stringersi a lui,
Quando sono i cuori degli uomini a stringersi !

Perché un uomo passa la propria vita ad accumulare,
Quando in fondo nulla potrà avere!

Perché nell’ansia di correre un uomo si scorda di respirare !

Lei è seduta per terra,
Beve una birra e riflette ..
Se avessi due strada davanti da cui scegliere una, sceglierei la terza!

Lei appare magnifica nel suo vestito bianco,
i fiori gialli riportano alla mente l’odore dei campi verdi,
E la pioggia di maggio.
i suoi seni ricordano un campo di mele.

Lui non trovò il campo di mele né i fiori gialli né le farfalle né il vestito bianco.

Ma trovò mille uomini indaffarati,
A cercare il senso.

Lei crede che dopo una notte molto profonda
ci sarà un bagliore molto forte.

A lui scendono le parole dal soffitto,
lettere che inseguono i sogni,
Immagini e parole.

Il silenzio è il divino.
Il vento accompagna il respiro,
A trasformarsi in un mantra sufi.
Il respiro è l’armonia,
Il respiro è così maestoso da dirigere l’orchestra chiamata VITA.

La voce del verbo

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IL SENSO

Parte Uno:
Ti siedi per riflettere, nasce un dubbio.
Ogni verità va discussa.
Perché sei così convinto ?!
Ti siedi e pensi …

Se volessi chiamare la solitudine, il cielo sembra più vicino.
La luna appare molto lontana.
Ripensi alla stessa domanda che ti poni da molto tempo,
ormai così tanto che non ti ricordi da quando è partita la ricerca!

Il senso
Il dubbio …
Dio, l’amore e tu
Il senso

Ti perdi per ritrovarti, e ogni volta torni diverso.
Abbracci il tuo destino, ti ribelli .
Ed ogni volta ritorni .

Ti siedi e osservi
Gli alberi e la loro resistenza.
Gli uomini e la loro stupidità.
Guardi le stelle e pensi a quanto sei piccolo.
Muovi un piede, richiami la calma interiore…
Ascolti il tuo cuore e ti domandi :
Da quanto tempo non ascolto ?

Attraversano la mente molte immagini …
Una luna rossa e piena.
Tanti alberi quanto le stelle
Molti uomini uccisi per Dio

La verità!

Ti siedi .
Lasci accanto a te il peso della coscienza.
Apri gli occhi come se non l’avessi aperti da molto tempo, Respiri… .

Osservi
Monasteri di enorme bellezza.
Affreschi sulle pareti, immagini dell’universo.
Bambini devoti mentre pregano.
Il cielo dipinto, il corano recitato.
Le parole scendono dal cielo,
E gli uomini pregano per ringraziare.

Dio …
”Il fuoco è il suo corpo, il sole e la luna sono i suoi occhi, le direzioni della spazio sono le sue orecchie, il vento che pervade il mondo è il respiro che solleva il suo petto. I suoi piedi sono la terra. Egli è il Sé interiore di tutti gli esseri viventi .” *****

Ci sono uomini che credono che il modo in cui una persona fa l’amore è lo stesso modo in cui egli prega Dio.
E ci sono uomini che riescono a vedere Dio!
Guardando nel profondo dei propri occhi, guardando nel profondo degli occhi degli altri.

Parte Due:

E i pensieri navigano in tutte le direzione, ovunque li porta il fresco vento.
Dove si incrociano i destini degli uomini.
Dove l’amore è l’energia che muove tutte le particelle dell’universo.

Giacciono sul letto morbido di sabbia le stelle, danzano sulla pista di vetro fragile le anime,
dove un abbraccio è la risposta.

La storia, la verità e Dio .

Ti alzi e cammini …
Ma prima di alzarti guardi una stella e pensi …

«In principio era il Verbo [Lόgos],
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.» ***

Nel principio era il verbo.
L’agire, il fare, l’atto .
Prima del verbo c’è il pensiero.
L’attenzione, il desiderio, la curiosità.

Parte Tre:

Qual’è il senso ?!

«Due begli uccelli, l’un l’altro compagno, abitano assieme sul medesimo albero. L’uno si ciba del dolce frutto del pippala, l’altro, senza mangiare, con lo sguardo tutto abbraccia.*

Esprimi un desiderio,
mentre guardi la danza del grano turco.
Questa luna è così erotica.
La musica di sottofondo è suonata da molti demoni.
Il bene e il male sono mescolati con la paura e il desiderio.
Sotto la luna degli alberi in germoglio, nasce un bambino dall’altra parte del cielo.
Rammenta la solitudine e il senso dell’esistenza,
e piange .

La distanza tra i suoi occhi e le stelle,
La distanza tra Dio e le campane delle chiese.
La vicinanza tra il suo cuore e il vento,
La vicinanza tra Dio e gli uomini soli.

Prova a chiedere ad un uomo:
Cosa ti ferma ?
La distanza tra il pensiero e la pratica.
Prova a immaginare ..

Tu chi sei ?!.

” Se tu cerchi una casa per lo spirito, tu sei lo spirito.
Se tu cerchi un pezzo di pane, tu sei il pane.
Se riesci a comprendere questa precisa regola capirai che tutto ciò che cerchi sei tu.”**

E mentre leggi e pensi prova a immaginare…
E mentre contento balli e non pensi a domani …
Prova a immaginare ….

Luoghi nel quale si prega per Dio, colmi d’odio.
Innocenti bambini mentre pagano la tassa sull’odio e sulla guerra con la propria vita e il proprio futuro .

Parole e rabbia
Parole fredde, e vento di solitudine
La luna coperta di sangue,
I giorni appassiti e le lacrime delle stelle.

Ora è tempo di ballare,
Prendi tutto ciò che rimane e lo avvolgi in un velo di seta,
Lasci scorrere ogni peso,
Sentirsi piccoli e abbandonare ogni singola parte,
al ritmo di una chitarra ribelle.

Gridare la rabbia, gridare la felicità.
Abbracciare un albero e rassegnarsi alla sua forza.
Andare su e giù fino allo sfinimento.
E buttarsi per terra esausti .

E ritornare ….

parte Quattro:

Che senso puoi dare:
Ad una tela bianca e dei pennelli e ai colori ?!
Ad un prato verde e al cielo azzurro e alle farfalle ?!
Ad una donna gravida mentre lotta contro le onde dell’infinito mare ?!
Ad un uomo che dalla propria ombra scappa per ritrovarsi.

E di nuovo ti siedi e continui a pensare …
Il senso …

Ascoltare con attenzione la musica della natura,
Ammirare la bellezza e annusare l’aria.
Sentirsi parte dell’infinito universo, ed essere grati al cielo.
Appoggiarsi ad una nuvola e piangere per tutti gli indifesi.

E di nuovo osservi …

I monti e la loro sublimità,
Il vento e la sua forza,
La luna e il suo calore .

Gli uccelli e i loro canti,
Il respiro e la sua essenzialità,

L’insieme delle molecole di cui è composto l’universo.
Il sentirsi parte di tutto questa meraviglia,
l’accettare la propria parte.

Lasciarsi incantare per poi gridare:
” Quanto è bello l’universo ”.

” Il giardino dell’amore è infinitamente verde
e dà molti frutti oltre alla gioia e al dolore.
L’amore è al di là di entrambe le condizioni.” **

Il senso
Essere una rosa malgrado tutte le spine.
Essere un fiume malgrado tutti i sassi.
Essere la luce malgrado il buio profondo.
Essere malgrado tutto .
Essere e sorridere

ESSERE

Nella generosità e nell’aiuto degli altri sii come un fiume.
Nella compassione e nella grazia sii come il sole.
Nel nascondere le mancanze altrui sii come la notte.
Nell’ira e nella furia sii come la morte.
Nella modestia e nell’umiltà sii come la terra.
Nella tolleranza sii come il mare.
Esisti come sei oppure sii come appari. **

IL SENSO
” che sia il senso ad essere alzato e non la voce
ciò che fa crescere le rose è la pioggia e non i tuoni ” ****
……………………….

Parte della mia raccolta di riflessioni e parole

* Śvetāśvatara Upaniṣad, IV, 6.
** Jalal al din al Rumi
*** . Il Vangelo di Giovanni
**** Shams-i Tabrīzī
***** Citato in Alain Daniélou, Miti e dèi dell’India, traduzione di Verena Hefti, BUR, 2008.

Il regno del silenzio

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Silenzioso come una foglia,

Osservo le porte del cielo aprirsi.

E penso ..

Quanto tempo ho passato a guardare la porte chiuse ?!

E quanto è durata l’attesa ?

In silenzio,

Osserva la strada per tornare a casa e il giardino incantato …

Quanto tempo è passato prima di sentire il silenzio ?!

E pensa …

Forse un’altra notte silenziosa arriverà,

forse il segreto sta nella silenziosa ricerca del silenzio.

E osserva,

Il vento mentre rende leggera l’anima…

E osserva,

La certezza di aversi mentre si trasforma nell’ansia di perdersi.

E pensa,

Tutto questo finirà in silenzio,

E non rimarrà altro che silenzio!

Addio a ogni rumore causato dal rumore con il fine di causare altri rumori. ..

Addio Città!

Addio cittadini del mondo !

In silenzio, In completo silenzio,

Cadi e ti lasci trascinare dalla forza del vento,
Raccogli i pezzi dello specchio frantumato ,
E ti alzi…. in silenzio,

Piangi in silenzio,

le porte del cielo sono aperte,

un vento fresco .

Il vento della rivoluzione.

La rivoluzione silenziosa.

La rivoluzione del silenzio.

In silenzio .

A tutte le foglie strappate dal vento,

Al vento rumoroso,

Alla caduta silenziosa,

Un giorno dalla polvere nascerà il fuoco.

E in silenzio brucerà tutto il vostro marcio,

In silenzio nascerà un fiore,

In silenzio avrà luogo il regno del silenzio.

Il sale della montagna.

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L’espressione vaga di un viandante,
all’improvviso controlla il suo orologio,
è l’ora di pensare.

Parole e pensieri
immagini che si trasformano in parole,
parole che si trasformano in colori,
colori che dipingono la tela.
Il dipinto dell’immaginazione.

Il viaggiatore è stanco,
appoggia la schiena al castagno secolare.
Fecce uscire dalla borsa una bottiglia di vino
iniziò a bere e scese il tramonto .
Fecce un altro sorso e dal cielo caddero le stelle .

Osserva,
La musica mentre scivola sotto il lenzuolo,
la luna mentre si prepara per illuminare la notte
e il vino
mentre sale in cielo come una preghiera.

Ascolta,
Il canto delle stelle.
Riporta alla vita le anime addormentate .
E osserva,
la danza del grano turco!
La malinconia del bicchiere vuoto,
E le parole non dette.

Osserva,
come un solo bacio può dire quanto è celato.

osserva…

E mentre in una sera luminosa e serena…

Danzi.


pensa …
A chi sotto i bombardamenti chiude le orecchie e maledice il buio.
E mentre nella tua stanza ti lasci trasportare dal calore dell’intimità,

pensa …
A coloro che hanno come tetto le nuvole passeggere.
e mentre in silenzio conti quanto hai dato,
pensa ….
A coloro che come candele si lasciano consumare per essere la luce in una notte buia.
e osserva,
come una canzone riesca a unire popoli così lontani.
osserva,
come un colore riesca a dividere popoli così vicini.
Lasciati guidare da questo ritmo. E osserva

I monti e la loro forza.
Il vento e la sua freschezza.
La luna e il suo calore .
Gli uccelli e i loro canti.
Il respiro e la sua essenzialità,
così forte da creare la vita.
L’insieme delle molecole che compongono l’universo.
Il sentirsi parte di tutto questa meraviglia
l’accettare la propria parte.
Osserva, mi disse una voce.

Osserva la grandezza dell’universo,
osserva la tua piccolezza.

Chi sono io ?!
Chi sono io per dirvi che l’amore è la risposta !
Come posso sapere io qual’è la domanda ?!

Così arrivai a credere …
Alla mia ombra e alle sue sfumature,
Alla forza dell’amore,
E alle infinite possibilità raccolte in un istante.

Quante domande possono riempire lo spazio tra i tuoi occhi e le stelle ?!

Chi sono io ?

Chi sono io per dirvi ” chi sono io ”?!

Sono la candela e il suo consumarsi.
Affinché possa essere illuminata una notte serena,
e affinché possa essere illuminato un viso stanco.

Sono il castagno e la sua resistenza.
Sono il viaggiatore e il viaggio
Sono la strada e il mezzo

Chi sono io ?
Non è mio il nome straniero,
non è mia la tua pronuncia.
Lettere che portano nel proprio grembo il profumo dell’oriente,
Suoni che ricordano la lotta antica di sopravvivenza.

Ed io ho il sole nel sangue.
E quest’aria libera è mia.
E questa barca colma di sogni è mia….

Non è mio il documento d’identità,
né i tuoi confini.
Perché io non possiedo niente affinché niente mi possa avere .

Tutto quello che vorrei è un metro e mezzo di terra,
un metro nel quale potrò trovare riposo,
e mezzo metro per i fiori appassiti .

Il sale della montagna.
L’espressione vaga di un viandante,
all’improvviso controlla il suo orologio,
è l’ora di pensare.

Mille odori, e mille storie

Le fragilità di mille uomini accantonati negli angoli,
la speranza di mille anime e mille promesse.
E le parole lasciate sul tappeto.
La finestra da cui osservare la distanza tra le stelle e i sogni.
Il fumo nell’aria avvolge i pensieri in un fazzoletto di seta,
Il tutto può apparire come un sogno di un viandante ubriaco.
la penna sul tavolo segna l’ora della redenzione.

Osserva in silenzio..

La poesia mentre scivola sul bordo della strada.
La pioggia mentre cancella i peccati della Sera precedente.
Gli sguardi di una giovane donna, mentre cerca la sua posizione tra le stelle.

Il viaggiatore riprende il suo viaggio.

Dove siamo rimasti ?!

Al di là del bene e del male,
al di là del giusto e del non giusto,
e al di là della sofferenza e al di là della speranza,
sopra di noi rimane l’infinito cielo.
Specchio dei nostri sentimenti.

Che possa una stella guidare un viandante nella sua ricerca ….
Che dal dolore possa nascere un fiore.
Affinché un uomo possa ringraziare il cielo per averlo concesso una sera luminosa e tante parole quanto le stelle.
Possa il cielo concederci un’altra sera e un’altra ancora.
Possa il cielo donare le forze alle nostre gambe affinché possiamo continuare la ricerca .

IL SALE DELLA MONTAGNA.

Pensata in una notte buia e scritta sotto i primi raggi del sole.

Oltre La linea Gialla …

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Due farfalle e un ramo,
una intenta a volare e un’altra osserva attentamente.
Due sentimenti e un corpo,
paura e desiderio e un pensiero
il sacro e il profano.

La bellezza è negli scarti.
La poesia è sotto le macerie.
La semplicità dell’essere,
Osservare e danzare.
se questo è il senso ?!

Vivere per osservare.
Vivere per ballare.
l’anima osserva mentre il corpo si lascia trasportare.
il vento della bellezza strappa ogni radice di marcio.
La rivoluzione della bellezza.

E in silenzio osserva ..

Il tramonto silenzioso mentre copre di bellezza la città rumorosa.

E nella silenziosa ricerca del silenzio

Osserva,

Il vento mentre rende leggera l’anima…

E osserva,

La certezza di aversi mentre si trasforma nell’ansia di perdersi.

E osserva silenzioso

I monti e la loro sublimità,
Il vento e la sua forza,
La luna e il suo calore .
Gli uccelli e i loro canti,
Il respiro e la sua essenzialità,
L’insieme delle molecole che compongono l’universo.
Il sentirsi parte di tutto questa meraviglia,
l’accettare la propria parte.

E in silenzio semina la bellezza silenziosa.
La rivoluzione silenziosa della bellezza.
E in silenzio annaffia la tua anima con i tuoi occhi.
e sii bello vedrai l’universo bello .

In silenzio osserva l’amore e la sua trasformazione
Dal dolore alla gioia e dalla danza alla redenzione.
L’anima osserva l’armonia e il corpo balla.
L’anima ascolta il desiderio ardente di bere e il corpo beve.
e Dio sorride.

…………………….
Oltre la linea gialla.

Lettera clandestina alla mia ombra

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Trascinato dal ritmo della musica,

calpestato, buttato ….

Raccolto nel profondo del profondo di me….

Mi riprendo, mi rialzo…

Ed eccomi …

Una margherita nel parco, una panchina e un anziano…

 Sudore e fretta ….

Un’immagine segue la corsa,

Il lavoro, la realizzazione…

 Immagini in corsa, specchi di fantasmi …

Ombre provenienti da un passato molto lontano.

l’orologio segna l’ora della redenzione.

la resilienza è la strada sul quale consumo le mie scarpe…

 Mi trascinano le onde di questo mare agitato…

 Mi ritrovo davanti all’isola della solitudine…

La mia ombra si ferma a guardare.

Quello che con il pensiero riesco a costruire

 Una terra senza confini,

Un mondo di uomini imperfetti.

I sorrisi regalati ai passanti …

 la mia ombra è intrappolata nei confini immaginari…

Negli inni nazionali , nel Dio esclusivo,

nelle porte chiuse a chiave….

 Un soffio di vento attraversa tutto l’universo.

 Mi ritrovo sdraiato sull’erba.

Quando si spegnerà l’ultima stella,

vorrei essere un albero …

Fermo a guardare …

 Un sassolino sdraiato da sempre a prendere il sole .

Tolto un peso …

Da anni giaceva sulle mie spalle…

 Leggerezza portami a cantare…

 Vento fresco portami a bere dalle nuvole …

 Quanto è lontano ieri ?!

Uomini e muri

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Sotto una luna piena, e senza nessuna vergogna!
Hanno legato le sue mani,
Hanno chiuso per sempre la sua bocca …
E lo hanno chiamato Assassino.

Scorre un vento freddo, e la luna diventa rossa e colma di rabbia.
E loro …
Hanno preso quel poco di cibo che aveva,
Lo hanno spogliato dai suoi vestiti,
Lo hanno buttato nella fredda cella.

E in una notte buia e profonda,
lo hanno chiamato Ladro

Lo hanno cacciato da tutti i porti,
Lo hanno allontanato dalla sua storia ,
Lo hanno spogliato dalla sua dignità …
E lo hanno chiamato: rifugiato.

A te che hai il dolore negli occhi,
A te che hai le mani legate,

Non disperare
La notte terminerà,
La luna tornerà pura e vestita di bianco.

Non rimarranno i centri per i rimpatri,
e non rimarranno le catene.

Nerone è morto,
Roma è ancora viva…
Con i suoi occhi belli e sanguinanti …. Lotta.

Dal tuo dolore nascerà un seme,
dai semi seccatati dal fuoco della rabbia,
nascerà l’amore.

Sotto un cielo sereno e una luna calda e sorridente,
Nascerà un fiore, e il suo dolce profumo,
Vi insegnerà ….
L’amore
…………………………..
……….

Pensata dopo aver passato qualche anno al centro di accoglienza ( CPR centri per rimpatrio ex CIE ),
passa La luna …
Mi ritrovo in Carcere, e i muri parlano …
Scritta dopo aver ballato per tutta la notte o forse sognavo di ballare e mi sono svegliato trovando La rivoluzione.