Mi sento

Mi sento fortunato …

Perché posso trovare l’origine del fuoco nell’oceano.

Perché posso trovare il senso del tutto nella distrazione.

Perché non conosco una via che non conduce alla perdizione

Perché ogni volta in cui mi perdo …

Arrivo.

Mi sento molto fortunato …

Perché sotto di me … la terra danza

Perché intorno a me … il vento canta.

Perché sopra di me le nuvole gravide,

Attendo l’autunno.

Perché nessuno Piangerà … solo!

Mi sento …

Perché quando torno,

Solo e stanco…

Ritrovo In fondo al viale

La luna e la mia ombra.

Dio … Che bellezza!

Mi sento innamorato.

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Il tempio degli invisibili

Davanti al tempio degli invisibili,

si ferma un piccione…
Attende la fine del mondo.

Inseguiamo un’ombra che insegue noi.
Danziamo nel cerchio delle infinite possibilità
Attendiamo la notte per sentire il canto,
Colmo di rabbia degli uccelli, nati liberi,
Ribelli alla gabbia.

Il tempio degli invisibili è la strada.
Il percorso è l’inchiostro, cadute sono le parole.
Foglie appese su una corda sottile,
Attendono lo sguardo dei sognatori.
I coltivatori di speranza.

Il tempio è la notte serena, il ricordo di ciò che fu .
La consapevolezza di essere, stato.
Una lacrima quando fu la pioggia.
Un albero quando fu il vento.
E una luna quando fu buio tutto intorno.

Le porte del cielo sono aperte, le tue preghiere ora sono accolte.
Ora solo Dio sa…
La tua nostalgia
Di un sincero abbraccio.
Le strade sono fiumi di vino e danzano ubriachi i passanti.
In te arde la fame, ora te sei cibo.
In te arde il desiderio di cercare,

ora tu sei la domanda.

Il tempio degli invisibili.
L’infinita sofferenza dell’umanità raccolta in una parola.
L’infinita nostalgia d’un istante di pace.

L’attesa dell’alba.

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Ti ascolto e penso …

Ti ascolto …
Cade una parola sul pavimento,
Raccolgo una foglia secca …


Tu eri una goccia d’acqua in una giorno di primavera.
Ti ascolto …
Cade una goccia di sudore, raccolgo la stanchezza di ogni giorno.


Tu eri …
Una ricercatrice delle verità .
La tua voce ..
Illumina la stanza,

una candela si consuma per scaldare l’anima del viandante,

in una notte buia e fredda.


Questo canto mi riporta nel cerchio e ballo con le stelle .
La tua voce come un coro delle sirene ..
Ti ascolto…


Lascio cadere tutte le maschere .
Nudo da tutte le mie armature …
annega nell’oceano di parole
Il desiderio di essere.
Una foglia secca e una goccia d’acqua …
Il pavimento è lo specchio dei nostri sentimenti ..
Trasforma il tutto in un abbraccio.

Ti ascolto e per un istante
Penso…


Quante possibilità esistono in un solo istante ?

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La solitudine dei fiori. — La luce

La solitudine dei fiori.

Soli …colmi di nostalgia.

Quando potremo toccare la pioggia?

E quando torneremo a ballare?!

Soli … Aggrappati alla vita con i denti

Mentre le onde trascinano le foglie Disperate …

Il vento è l’unico compagno,

Mai si lascerà travolgere dalla tristezza.

Sarebbe questo il nostro destino ?

Sorridere al cielo grigio e danzare.

Sarebbe questo il nostro compito ?

Insegnare l’amore.

Soli …..

La solitudine dei fiori. — La luce

Aggrappati alla poesia
Soli …


Colmi di bellezza.


Questo è il nostro canto.


Siamo candele,
Bruciamo per illuminare la notte.
Questa è la danza dei fiori … Soli.

*******************************************************
Nota dell’autore:
Intorno a me danza un immagine molto suggestiva.
È Assistens Cemetery è un cimitero situato in un bellissimo parco a Copenhagen(Danimarca).
Nel parco scorre la vita…
I fiori danzano, gli uccelli cantano, e i bambini corrono spensierati …
Accanto ai morti.
Perché la vita deve continuare,
Perché non vi è nessun senso in una vita spesa in lacrime.
Perché nessuna paura è capace di trattenere il respiro.
Perché la fine arriva quando noi non ci saremo.

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I ponti

I ponti 
Sospesi nell'infinito spazio tra ciò che eravamo e ciò che saremo.
Testimoni del passaggio.
Osservatori della trasformazione.

Camminammo scalzi e affamati alla ricerca del cibo.
Alla ricerca di una casa.
Camminammo alla ricerca del sogno.

Tornammo con le divise da soldati,
Tornammo con la gloria.
La gloria di essere stati l’incubo dei bambini.
Tornammo ubriachi di abbondanza.
Ritornammo poveri di spirito,
A piangere.

I ponti.
Sollevano i nostri peccati.
Specchi dei nostri sentimenti
Riconoscono Ciò che un giorno eravamo.
bambini affamati.
Riconoscono il fuoco della rabbia.
Riconoscono Le gride degli ultimi.

I ponti
Lasciano passare i potenti, i vincitori.
Li ricorda che un giorno erano uomini, soli e tristi.
Li ricorda l’inverno.

Lasciano passare gli innocenti e i sognatori.
E li ricorda che è sacro fermarsi e riflettere,ed è sacro dubitare.
Li ricorda le quattro stagioni. 

Lasciano passare i poeti e tutti coloro che temono la propria ombra.
E li ricorda che una notte serena vale tutta la fatica di cercarla.
Li ricorda tutta la sofferenza condivisa da tutti gli esseri. 

Quando pioverà senza fine, Quando sarà tutto verde.
Quando sarà di nuovo tutto deserto 
e quando nascerà un fiore .

I ponti 

Il ricordo di essere, essere prima di essere.
Essere una foglia, prima di essere un uomo.
Essere una lacrima prima di essere la pioggia.
Essere un fiore, prima di essere un bacio.
Essere consapevoli di essere stati...
Un canto tramandato dagli antichi spiriti. 

Ritornare ad essere un viandante, 
Alla ricerca di sé stesso.
Ritornare ad essere un mendicante,
Alla ricerca di un abbraccio. 

Sollevare la notte sulla propria schiena
Camminare verso la luna,
Nudi da ciò che eravamo...

Lasciamo le storie non raccontate, e la nostalgia per la pace.
e tutti i sogni mai realizzati.
Lasciamo la notte e il mare agitato … 
Lasciamo le domande.

Ai ponti . 





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Ciò che resta

Ciò che resta

I piatti da lavare, il suo profumo nella stanza.

L’eco delle risate, e l’abbraccio sulla soglia della porta.

Ciò che resta è l’albero spoglio da ogni foglia.

Le mille e una bottiglia vuota e mille e una ancora da svuotare.

Ciò che resta dalla poesia è il senso.

La paura di perdere la memoria, di non essere …

In ciò che resta .

La poesia si allontana da me, entra nel porto dei marinai.

Amanti del vino, non portano nostalgia per coloro che restano.

Non tornano dalla stessa donna due volte, e non portano rimpianti.

La poesia si allontana da me e si aggrappa all’idea.

Ciò che resta,

La fragilità di mille e una notte.

La domanda : Da quanto sei prigioniero di ciò che resta ?!

La poesia ritorna da me, fiera di aver perso la meta.

soddisfatta di ciò che ha ritrovato .

Torna e mi chiede: ora che sei tornato,

Stanco e sorridente …

Hai trovato ora te stesso ?!

Ciò che resta….

Parole pensate a Marzo, scritte a Novembre.

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Nel nome del padre e dei figli dimenticati

Nel nome del tempo,
Distratto, indifferente al tuo dolore.
Nel nome dei fiori calpestati,
Delle parole non dette e degli abbracci mancati.
Nel nome del padre e dei figli dimenticati.
Dimentichiamo …
Dimentichiamo ciò che siamo per essere quello che siamo!
Dimentichiamo la lotta antica tra l’amore e l’invidia.

Il tempo …
Il tempo di soffermarci …
A sorseggiare il caffè,
A ringraziare il cielo per averci concesso un altro giorno,
A raccogliere le parole dal bordo della strada,
A respirare …
A ballare, indifferenti alla musica proibita dal potere.
Il tempo …
Il tempo di amare e di godere il piacere di essere.

Le parole scendono dal cielo, come lacrime la pioggia.
Suona la musica mistica e spirituale.
Danzano le parole,
E su un ramo d’olivo.
Addormentati come foglie affaticate,
Giacciono i pensieri .

Le lettere formano il cerchio,
Le parole creano l’aspirarle.
Darwīsh che girano nel soffitto, stelle tra la gente.

Parole scolpite nel tempo.
Nel nome del tempo,
il tempo di osservare la bellezza,
il tempo della speranza e il tempo della redenzione.

Nella terra di Dio,
Sotto la luna e senza nessuna vergogna,
Hanno trasformato l’acqua in petrolio,
Hanno trasformato l’aria in sostanze nociva per tutti gli esseri.

Nel nome di Dio,
Non abbiamo coltivato noi le spine nei campi,
Non abbiamo calpestato noi i fiori e non abbiamo insegnato noi l’odio ai bambini!
Non abbiamo trasformato l’innocenza in campi di concentramento.
Non abbiamo acceso noi il fuoco della paura e del disprezzo.

Nel nome del cielo, Confuso e irrequieto.
Nel nome dei muri costruiti per dividerci,
Nel nome degli alberi bruciati vivi,
Nel nome delle macchine che avanzano a tutta velocità,
Nel nome degli occhi secchi dopo aver pianto per secoli.
Nel nome della terra, in rivolta.

Avanziamo…
Silenziosi, armati di sorrisi .. avanziamo
Avanzano i colori, avanzano i fiori.
Mentre voi siete impegnati a costruire muri,
Noi facciamo ciò che fanno i pescatori,
Coltiviamo speranza.

Avanziamo ..
Nel nome dei cieli, le stelle illuminano il cammino buio e profondo.
Nel nome della bellezza in lotta continua contro il nulla.
Nel nome dell’amore soffocato dalla vostra paura.
Avanziamo, armati di gentilezza.
La lotta per la bellezza.
La lotta per le poesie,
La lotta per tutti i colori .

Vinceremo …
Armati di sorrisi e fiori.

Nel nome del dolore scolpito nel tempo,
Nel nome dell’amore, unica nostra arma,
Nel nome delle mani rivolte al cielo.
Anche oggi preghiamo amore.

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Il senso

Non c’è nessun senso.
Disse un passeggero nell’auto bus delle meraviglie!
Non c’è nessun senso in quello che trasmettono alla radio e nei giornali.
E nella finta simpatia del barista .

Non c’è nessun senso.
Vorrei piangere.
L’autista disse: aspetta la prossima fermata e lasciati trasportare dal pianto finché vorrai .

Una signora in fondo all’auto bus disse :
Anche per me non c’è nessun senso.
Ho speso i migliori anni della mia vita per un uomo e per i miei due figli.
Oggi i miei figli trovano l’amore in altri cuori e mio marito passa tutto il giorno al bar .

Lo studente universitario si alzò e disse:
Per me non c’è proprio un senso.
Ho studiato la storia e ho cercato di conoscere i motivi per cui un popolo si lasciò trasportare dall’odio .
La distanza tra i libri e la realtà,
La distanza tra Dio e le campane delle chiese.

Un uomo vestito da soldato disse _gridando_ :

Anche per me non c’è nessuno senso.
Cerco per tutta la vita di seguire un ombra che mi perseguita.

Disse l’autista arrabbiato: stiamo arrivando all’ultima fermata.
Preparativi a scendere.

Dissero tutti: vorremo andare al di là della fermata.
Vorremo andare oltre.

Invece io dissi:
Anche per me non c’è nessun senso.
Nell’ansia che perseguita gli uomini,
Nella paura del diverso, e nel desiderio di possedere .
Nel Dio imprigionato tra le mura di una struttura, nella corsa al successo e negli uomini che vanno fieri della propria ignoranza.

Per me non c’è nessun senso, ma io invece vorrei scendere .

Perché sono stanco di viaggiare.

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Il limite

Il limite …
Il tempo mi limita, disse un passeggero,
Vorrei girare il mondo,
Vorrei farlo mentre sono ancora in vita.
Il limite …
lo spazio mi limita disse un altro passeggero,
Vorrei che non ci fosse nessuna distanza tra i miei occhi e il mare.
Il limite …
Disse un cieco seduto in prima fila :
Mi limita la consapevolezza,
La completa consapevolezza di ogni attimo che passa,
La piena consapevolezza degli eventi .

Accanto alla Porta, ferma … in piedi,
Una ragazza, non parla …
Disse _con i suoi occhi _ mi limita : l’infinito…
La paura limita gli sguardi…

Il limite, non vede le nostre mani.
Tu lo vedi il limite ?
Si chiede una signora , poi si gira verso l’autista .
Il limite …
l’autista disse _ guardando la strada _ :
Scusatemi, voi lo vedete Dio ?

Silenzio in aula,
Meditate,
pensate in silenzio,
ancora, in silenzio …

Voi
Lo vedete l’amore ?
Lo sentite ?
La forza, la potenza …
L’amore …
Il Silenzio.
Quando ti lasci trasportare dalle onde,
Quando il vento ti rende leggero ,
Quando tocchi il cielo,
Quando sei perso nell’universo,
Quando sei una stella .
Quando cadi , ma ti rialzi e sorridi …
Quando ti senti stanco , e ti appoggi ad una nuvola.
Cadi come una lacrima , quando scende la pioggia.
Quando la terra respira amore …

Riesci a sentirlo ?
Cosa ti limita ?

Il limite …
Il giusto , equilibrato , il centro dei desideri …
Respiri , ascolta ….
C’era una volta ,
Una storia, una strada , dei viaggiatori , c’era un cielo stellato , ed eravamo rimasti dentro di noi per cercare il limite al di fuori .

Oh …
Nostro signore, grazie per averci indicato l’argomento .
Le parolescambiano posti .
Le lettere scambiano il ruolo con il significato .
Il limite …
I miei occhi , fermi al semaforo , vedono la poesia scivolare sul bordo della strada .

Il limite …

Il dipinto blu …
Nessuna tela e nessun colore .
Il limite …
la vita vissuta in Bianco e Nero ,
Il limite …

Forse non c’era nessun viaggio ,
e non c’era nessun passeggero,
né uomini stanchi né guerre interiori .

C’era solo il cielo e io avevo due strade davanti da cui scegliere una ….
E ho scelto la terza strada .

Il limite ….

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Mal d’Africa


Madre …
Quanto tempo è passato
Dall’ultima volta in cui ho pianto sui tuoi seni ?!

Madre
Quanto è lontana la strada
La strada per tornare
Tornare a casa.

E nulla chiediamo
Nulla chiediamo a coloro come noi,
Nati nel buio per attendere …Attendere l’alba .


Evapora il pensiero

Il vento della memoria trascina la nostalgia
La nostalgia di un abbraccio…
Un abbraccio sincero

Al riparo dalle vostre ombre
Al riparo dagli specchi
Avvolti da nuvole gravide di lacrime
Trascinati dal dolore.

Mentre nel totale silenzio annega l’indifferenza

La fame…

La fame ci ha resi uguali
La fame d’amore.


Rumori da dentro

L’eco dei pensieri ritorna da me …

Luce

Rumori da dentro…

Se fosse un sogno,
presto ci sarà la fine.
Se fosse un racconto,
presto ci sarà la domanda.
Se fosse vento,
Il vento diventerà una nuvola,
I pensieri cadranno come lacrime,
Nascerà un fiore,
diventerà un albero.
Passerà un fanciullo,
abbraccerà la poesia…

Notte …
il rumore della nostalgia
fuori della porta,
Attende.
Fa molto freddo.
Dentro.

La scia dei pensieri,
non si lascia dipingere.
Non si lascia scrivere…
Foglie …
Danzatrice nello spazio invisibile,
tra gli sguardi e gli abbracci.

Notte …
Ritorna da me
Il richiamo del violino.
Il richiamo del violino, come me…
Non ritrova la strada .
Colmo di speranza,
attende…
Nella stazione dei treni
I soldati con le divise,
gli abbracci mancati,
Le parole sul bordo della strada.
La memoria,
Sbiadita dal tempo.
Ritorna da me
Il richiamo del violino.

Attende …

probabilmente …
probabilmente non siamo soli.
Con i nostri bicchieri…

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Il limite

Luce

Il limite …
Il tempo mi limita, disse un passeggero,
Vorrei girare il mondo,
Vorrei farlo mentre sono ancora in vita.
Il limite …
lo spazio mi limita disse un altro passeggero,
Vorrei che non ci fosse nessuna distanza tra i miei occhi e il mare.
Il limite …
Disse un cieco seduto in prima fila :
Mi limita la consapevolezza,
La completa consapevolezza di ogni attimo che passa,
La piena consapevolezza degli eventi .

Accanto alla Porta, ferma … in piedi,
Una ragazza, non parla …
Disse _con i suoi occhi _ mi limita : l’infinito…
La paura limita gli sguardi…

Il limite, non vede le nostre mani.
Tu lo vedi il limite ?
Si chiede una signora , poi si gira verso l’autista .
Il limite …
l’autista disse _ guardando la strada _ :
Scusatemi, voi lo vedete Dio ?

Silenzio in aula,
Meditate,
pensate in silenzio,

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Micia

Davanti alla porta di casa nostra
Quando il sole saluta l’orizzonte
Viene a visitarci una micia.

Quando è sera,
E siamo stanchi…

Davanti alla porta di casa nostra,
Barattiamo …
La stanchezza di ogni giorno,
Con infinite coccole …
E una manciata di sguardi dolci.

Poi rimane…
Un respiro profondo
E il ricordo …

Davanti alla porta di casa nostra
Qualche volta,
Una mica si lascia accarezzare,
E mi ricorda …

I popoli delle tende …
Coloro che hanno il cielo come tetto.

Legati da una fede,
Silenziosa e sincera.

Domani smetterà di piovere.
E sorgerà un nuovo sole.

Davanti alla porta di casa nostra,
Prima di varcare la porta,
Una micia mi osserva in silenzio…
E mi ricorda
Quando le nostre case non avevano porte.

        …………………………………………

Kama Sutra della solitudine

Disse:Aspetterò …

Aspetterò che arrivi l’autunno…

Così non piangerò … solo .

Aspetterò che passa il treno…

Così … non urlerò … solo.

Perché io

Sola … Ho camminato

Finché non ho abbracciato la mia ombra.

Sola … Ho corso

Finché non ho imparato a camminare.

Sola … mi sono persa

Finché nel totale silenzio che avvolge

il profondo oceano della solitudine

Ho ritrovato me stesso.

Aspetterò …

Non mi può più bastare

La solitudine della luna

Non può più bastare …l’incolmabile sete…

E nemmeno la fonte del vino .

E il ballo del grano …Non mi fa più danzare!

Aspetterò…

Il tramonto del sole.

Così non tornerò a casa … sola!

E prima di salire le scale

Aspetterò …

L’abbraccio delle stelle.

E nella fredda solitudine della notte,

Nel letto non ancora caldo

Aspetterò…

La luna.

Così …

Quando tornerai …Esausto e solo…

Prima di abbandonare il tutto

Al vento e alla notte…

Chiedi a te stesso

Hai trovato ora te stesso ?!

Una preghiera

Una Preghiera…

Si avvicina il tramonto e il richiamo alla casa è il canto di chi possiede una casa!
Gli altri cantano speranza.

Un estraneo, solo e stanco
Incontrò un estraneo, solo e stanco!
Sulla fermata dell’autobus…
Dopo una lunga giornata di fatica e di attesa.

La nostalgia del calore di casa si mescolò alla stanchezza eterna.
L’estraneo sorrise e guardò l’altro,
Ed egli indaffarato nei suoi conti,
Scambiò il sorriso.

Un giorno è fatto di mille e un incontro,
Con mille e un volto estraneo.
Mille una tristezza e mille e una speranza.

Se in un giorno
nulla hai potuto scambiare!
Un giorno è perso!

Amen

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