I ponti

#poesia
I ponti 
Sospesi nell'infinito spazio tra ciò che eravamo e ciò che saremo.
Testimoni del passaggio.
Osservatori della trasformazione.

Camminammo scalzi e affamati alla ricerca del cibo.
Alla ricerca di una casa.
Camminammo alla ricerca del sogno.

Tornammo con le divise da soldati,
Tornammo con la gloria.
La gloria di essere stati l’incubo dei bambini.
Tornammo ubriachi di abbondanza.
Ritornammo poveri di spirito,
A piangere.

I ponti.
Sollevano i nostri peccati.
Specchi dei nostri sentimenti
Riconoscono Ciò che un giorno eravamo.
bambini affamati.
Riconoscono il fuoco della rabbia.
Riconoscono Le gride degli ultimi.

I ponti
Lasciano passare i potenti, i vincitori.
Li ricorda che un giorno erano uomini, soli e tristi.
Li ricorda l’inverno.

Lasciano passare gli innocenti e i sognatori.
E li ricorda che è sacro fermarsi e riflettere,ed è sacro dubitare.
Li ricorda le quattro stagioni. 

Lasciano passare i poeti e tutti coloro che temono la propria ombra.
E li ricorda che una notte serena vale tutta la fatica di cercarla.
Li ricorda tutta la sofferenza condivisa da tutti gli esseri. 

Quando pioverà senza fine, Quando sarà tutto verde.
Quando sarà di nuovo tutto deserto 
e quando nascerà un fiore .

I ponti 

Il ricordo di essere, essere prima di essere.
Essere una foglia, prima di essere un uomo.
Essere una lacrima prima di essere la pioggia.
Essere un fiore, prima di essere un bacio.
Essere consapevoli di essere stati...
Un canto tramandato dagli antichi spiriti. 

Ritornare ad essere un viandante, 
Alla ricerca di sé stesso.
Ritornare ad essere un mendicante,
Alla ricerca di un abbraccio. 

Sollevare la notte sulla propria schiena
Camminare verso la luna,
Nudi da ciò che eravamo...

Lasciamo le storie non raccontate, e la nostalgia per la pace.
e tutti i sogni mai realizzati.
Lasciamo la notte e il mare agitato … 
Lasciamo le domande.

Ai ponti . 





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Ciò che resta

#poesia, Senza categoria

Ciò che resta

I piatti da lavare, il suo profumo nella stanza.

L’eco delle risate, e l’abbraccio sulla soglia della porta.

Ciò che resta è l’albero spoglio da ogni foglia.

Le mille e una bottiglia vuota e mille e una ancora da svuotare.

Ciò che resta dalla poesia è il senso.

La paura di perdere la memoria, di non essere …

In ciò che resta .

La poesia si allontana da me, entra nel porto dei marinai.

Amanti del vino, non portano nostalgia per coloro che restano.

Non tornano dalla stessa donna due volte, e non portano rimpianti.

La poesia si allontana da me e si aggrappa all’idea.

Ciò che resta,

La fragilità di mille e una notte.

La domanda : Da quanto sei prigioniero di ciò che resta ?!

La poesia ritorna da me, fiera di aver perso la meta.

soddisfatta di ciò che ha ritrovato .

Torna e mi chiede: ora che sei tornato,

Stanco e sorridente …

Hai trovato ora te stesso ?!

Ciò che resta….

Parole pensate a Marzo, scritte a Novembre.

Nel nome del padre e dei figli dimenticati

#poesia

Nel nome del tempo,
Distratto, indifferente al tuo dolore.
Nel nome dei fiori calpestati,
Delle parole non dette e degli abbracci mancati.
Nel nome del padre e dei figli dimenticati.
Dimentichiamo …
Dimentichiamo ciò che siamo per essere quello che siamo!
Dimentichiamo la lotta antica tra l’amore e l’invidia.

Il tempo …
Il tempo di soffermarci …
A sorseggiare il caffè,
A ringraziare il cielo per averci concesso un altro giorno,
A raccogliere le parole dal bordo della strada,
A respirare …
A ballare, indifferenti alla musica proibita dal potere.
Il tempo …
Il tempo di amare e di godere il piacere di essere.

Le parole scendono dal cielo, come lacrime la pioggia.
Suona la musica mistica e spirituale.
Danzano le parole,
E su un ramo d’olivo.
Addormentati come foglie affaticate,
Giacciono i pensieri .

Le lettere formano il cerchio,
Le parole creano l’aspirarle.
Darwīsh che girano nel soffitto, stelle tra la gente.

Parole scolpite nel tempo.
Nel nome del tempo,
il tempo di osservare la bellezza,
il tempo della speranza e il tempo della redenzione.

Nella terra di Dio,
Sotto la luna e senza nessuna vergogna,
Hanno trasformato l’acqua in petrolio,
Hanno trasformato l’aria in sostanze nociva per tutti gli esseri.

Nel nome di Dio,
Non abbiamo coltivato noi le spine nei campi,
Non abbiamo calpestato noi i fiori e non abbiamo insegnato noi l’odio ai bambini!
Non abbiamo trasformato l’innocenza in campi di concentramento.
Non abbiamo acceso noi il fuoco della paura e del disprezzo.

Nel nome del cielo, Confuso e irrequieto.
Nel nome dei muri costruiti per dividerci,
Nel nome degli alberi bruciati vivi,
Nel nome delle macchine che avanzano a tutta velocità,
Nel nome degli occhi secchi dopo aver pianto per secoli.
Nel nome della terra, in rivolta.

Avanziamo…
Silenziosi, armati di sorrisi .. avanziamo
Avanzano i colori, avanzano i fiori.
Mentre voi siete impegnati a costruire muri,
Noi facciamo ciò che fanno i pescatori,
Coltiviamo speranza.

Avanziamo ..
Nel nome dei cieli, le stelle illuminano il cammino buio e profondo.
Nel nome della bellezza in lotta continua contro il nulla.
Nel nome dell’amore soffocato dalla vostra paura.
Avanziamo, armati di gentilezza.
La lotta per la bellezza.
La lotta per le poesie,
La lotta per tutti i colori .

Vinceremo …
Armati di sorrisi e fiori.

Nel nome del dolore scolpito nel tempo,
Nel nome dell’amore, unica nostra arma,
Nel nome delle mani rivolte al cielo.
Anche oggi preghiamo amore.

Il senso

Senza categoria

Non c’è nessun senso.
Disse un passeggero nell’auto bus delle meraviglie!
Non c’è nessun senso in quello che trasmettono alla radio e nei giornali.
E nella finta simpatia del barista .

Non c’è nessun senso.
Vorrei piangere.
L’autista disse: aspetta la prossima fermata e lasciati trasportare dal pianto finché vorrai .

Una signora in fondo all’auto bus disse :
Anche per me non c’è nessun senso.
Ho speso i migliori anni della mia vita per un uomo e per i miei due figli.
Oggi i miei figli trovano l’amore in altri cuori e mio marito passa tutto il giorno al bar .

Lo studente universitario si alzò e disse:
Per me non c’è proprio un senso.
Ho studiato la storia e ho cercato di conoscere i motivi per cui un popolo si lasciò trasportare dall’odio .
La distanza tra i libri e la realtà,
La distanza tra Dio e le campane delle chiese.

Un uomo vestito da soldato disse _gridando_ :

Anche per me non c’è nessuno senso.
Cerco per tutta la vita di seguire un ombra che mi perseguita.

Disse l’autista arrabbiato: stiamo arrivando all’ultima fermata.
Preparativi a scendere.

Dissero tutti: vorremo andare al di là della fermata.
Vorremo andare oltre.

Invece io dissi:
Anche per me non c’è nessun senso.
Nell’ansia che perseguita gli uomini,
Nella paura del diverso, e nel desiderio di possedere .
Nel Dio imprigionato tra le mura di una struttura, nella corsa al successo e negli uomini che vanno fieri della propria ignoranza.

Per me non c’è nessun senso, ma io invece vorrei scendere .

Perché sono stanco di viaggiare.

Il limite

Senza categoria

Il limite …
Il tempo mi limita, disse un passeggero,
Vorrei girare il mondo,
Vorrei farlo mentre sono ancora in vita.
Il limite …
lo spazio mi limita disse un altro passeggero,
Vorrei che non ci fosse nessuna distanza tra i miei occhi e il mare.
Il limite …
Disse un cieco seduto in prima fila :
Mi limita la consapevolezza,
La completa consapevolezza di ogni attimo che passa,
La piena consapevolezza degli eventi .

Accanto alla Porta, ferma … in piedi,
Una ragazza, non parla …
Disse _con i suoi occhi _ mi limita : l’infinito…
La paura limita gli sguardi…

Il limite, non vede le nostre mani.
Tu lo vedi il limite ?
Si chiede una signora , poi si gira verso l’autista .
Il limite …
l’autista disse _ guardando la strada _ :
Scusatemi, voi lo vedete Dio ?

Silenzio in aula,
Meditate,
pensate in silenzio,
ancora, in silenzio …

Voi
Lo vedete l’amore ?
Lo sentite ?
La forza, la potenza …
L’amore …
Il Silenzio.
Quando ti lasci trasportare dalle onde,
Quando il vento ti rende leggero ,
Quando tocchi il cielo,
Quando sei perso nell’universo,
Quando sei una stella .
Quando cadi , ma ti rialzi e sorridi …
Quando ti senti stanco , e ti appoggi ad una nuvola.
Cadi come una lacrima , quando scende la pioggia.
Quando la terra respira amore …

Riesci a sentirlo ?
Cosa ti limita ?

Il limite …
Il giusto , equilibrato , il centro dei desideri …
Respiri , ascolta ….
C’era una volta ,
Una storia, una strada , dei viaggiatori , c’era un cielo stellato , ed eravamo rimasti dentro di noi per cercare il limite al di fuori .

Oh …
Nostro signore, grazie per averci indicato l’argomento .
Le parolescambiano posti .
Le lettere scambiano il ruolo con il significato .
Il limite …
I miei occhi , fermi al semaforo , vedono la poesia scivolare sul bordo della strada .

Il limite …

Il dipinto blu …
Nessuna tela e nessun colore .
Il limite …
la vita vissuta in Bianco e Nero ,
Il limite …

Forse non c’era nessun viaggio ,
e non c’era nessun passeggero,
né uomini stanchi né guerre interiori .

C’era solo il cielo e io avevo due strade davanti da cui scegliere una ….
E ho scelto la terza strada .

Il limite ….

Rumori da dentro

#poesia

Rumori da dentro…

Se fosse un sogno,
presto ci sarà la fine.
Se fosse un racconto,
presto ci sarà la domanda.
Se fosse vento,
Il vento diventerà una nuvola,
I pensieri cadranno come lacrime,
Nascerà un fiore,
diventerà un albero.
Passerà un fanciullo,
abbraccerà la poesia…

Notte …
il rumore della nostalgia
fuori della porta,
Attende.
Fa molto freddo.
Dentro.

La scia dei pensieri,
non si lascia dipingere.
Non si lascia scrivere…
Foglie …
Danzatrice nello spazio invisibile,
tra gli sguardi e gli abbracci.

Notte …
Ritorna da me
Il richiamo del violino.
Il richiamo del violino, come me…
Non ritrova la strada .
Colmo di speranza,
attende…
Nella stazione dei treni
I soldati con le divise,
gli abbracci mancati,
Le parole sul bordo della strada.
La memoria,
Sbiadita dal tempo.
Ritorna da me
Il richiamo del violino.

Attende …

probabilmente …
probabilmente non siamo soli.
Con i nostri bicchieri colmi di storie,
Parole mai scritte, e lacrime mai versate.
Un altro bicchiere

probabilmente…
Questa sera racconta la nostalgia.

Notte…

I confini tra i pensieri,
E gli infiniti specchi che circondano il tutto.
Una voce da dentro canta,
La vita è bella .
La luna balla.
Cade, come lacrime la pioggia…
Dentro.

Pensa agli altri

Senza categoria

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,

non dimenticare il cibo delle colombe.

Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,

non dimenticare coloro che chiedono la pace.

Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,

coloro che mungono le nuvole.

Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,

non dimenticare i popoli delle tende.

Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,

coloro che non trovano un posto dove dormire.

Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,

coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.

Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,

e dì : magari fossi una candela in mezzo al buio.

Poesie contro l’oblio . Mahmoud Darwish

Il tempio degli invisibili

#poesia

Davanti al tempio degli invisibili, si ferma un piccione…
Attende la fine del mondo.

Inseguiamo un’ombra che insegue noi.
Danziamo nel cerchio delle infinite possibilità
Attendiamo la notte per sentire il canto,
Colmo di rabbia degli uccelli, nati liberi,
Ribelli alla gabbia.

Il tempio degli invisibili è la strada.
Il percorso è l’inchiostro, cadute sono le parole.
Foglie appese su una corda sottile,
Attendono lo sguardo dei sognatori.
I coltivatori di speranza.

Il tempio è la notte serena, il ricordo di ciò che fu .
La consapevolezza di essere, stato.
Una lacrima quando fu la pioggia.
Un albero quando fu il vento.
E una luna quando fu buio tutto intorno.

Le porte del cielo sono aperte, le tue preghiere ora sono accolte.
Ora solo Dio sa…
La tua nostalgia
Di un sincero abbraccio.
Le strade sono fiumi di vino e danzano ubriachi i passanti.
In te arde la fame, ora te sei cibo.
In te arde il desiderio di cercare, ora tu sei la domanda.

Il tempio degli invisibili.
L’infinita sofferenza dell’umanità raccolta in una parola.
L’infinita nostalgia per un istante di pace.

L’attesa dell’alba.

Una delle molte risposte

#poesia

Perché non è semplice?!
Perché, esistono le spine.
Abbiamo seminato pazienza… Raccolto dolore.
L’attesa fu la risposta.
E l’eco dei nostri sentimenti…

Perché manca la luna?
Quando tutto annega nel buio dell’ingiustizia.
Silenziosi come foglia cadute in autunno,
Colmi di poesie.
Quale nostalgia allontana l’uomo dalla sua ombra?

Perché non è semplice?
Perché dal pianto fiorisce la speranza.
Dal buio ricomincia il canto.
Il tuo grido risuona nell’universo.
Le stelle tremano per la tua rabbia.
E tu vorresti arrivare, prima del tramonto.
…………………………………………………………………………………………….
Le parole scivolano sul bordo della strada
La tristezza di chi
Come te
Lotta
Per il diritto di essere.
………………………………….
Quando nel vuoto di una bottiglia trovi una risposta.
Quando negli infiniti specchi frantumati ritrovi quello che eri.
Il tuo desiderio …
Il tuo desiderio è semplice.
Il desiderio
Di essere.
Un uomo, un fiore, un giardino
E la luce.
Una poesia, un soffio di vento
E una foglia sul quale danza una farfalla.
Un soffermarsi e godere la bellezza.
Perché non è semplice?
…………………
Perché non è bello fermarsi
Quando tutto intorno ruota…
Ma è giusto.
Desiderare la giustizia
Lottare per l’amore.
Lottare ogni giorno, ogni attimo.
Ritornare esausti.
Ritornare soli.
E cantare …
Perché è giusto.
Perché non è semplice.

Ti ascolto e penso …

Senza categoria

Ti ascolto …
Cade una parola sul pavimento,
Raccolgo una foglia secca ..
Tu eri una goccia d’acqua in una giorno di primavera.
Ti ascolto …
Cade una goccia di sudore, raccolgo la stanchezza di ogni giorno.
Tu eri …
Una ricercatrice delle verità .
La tua voce ..
Illumina la stanza, una candela si consuma per scaldare l’anime del viandante in una notte buia e fredda.
Questo canto mi riporta nel cerchio e ballo con le stelle .
La tua voce come un coro delle sirene ..
Ti ascolto…
Lascio cadere tutte le maschere .
Nudo da tutte le mie armature …
annega nell’oceano di parole
Il desiderio di essere.
Una foglia secca e una goccia d’acqua …
Il pavimento è lo specchio dei nostri sentimenti ..
Trasforma il tutto in un abbraccio.

Ti ascolto e per un istante
Penso
Quante possibilità esistono in un solo istante ?

Parole dell’oceano infinito e di un pesce cane

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Chiesi all’oceano e chiesi ai pesci …

Come si scrive Libertà?
Disse l’oceano: immagina i tuoi pensieri, immagina l’infinito orizzonte e disegna la tua Libertà.
Quando piove dentro.
Quando il cielo è solo la porta degli infiniti mondi.
Quando nella tua infinita stanchezza ti appoggi ad una nuvola e canti.
La penna scrive da sola i tuoi sentimenti.
Se tu fossi una nuvola piena e se le pagine fossero il deserto.
Se il tuo caffè fosse l’inchiostro e se i tuoi pensieri fossero l’aria che respiri.

Ascolta la voce dell’universo e vedrai che sapore ha la Libertà!

Parole di un pesce Cane.
Chiesi ai pesci chi è Dio ?
Mi dissero: Dio è un gommista con le mani sporche di petrolio.
Il suo scopo finale è di portare la cena a casa.
Sopportare con gioia il dolore di ogni giorno, affinché i suoi piccoli possono comprarsi i libri per la scuola.
Mi dissero: Dio è sulla strada, sfruttato, maltrattato e dovrà continuare a prostituirsi…
Dio è nato nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Ed è questa la sua unica colpa.
Dio si diverte con poco, ama la semplicità e spesso non la può ottenere!

Parole dell’oceano infinito e di un pesce…cane.

Ora Tu lo sai

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Lo sai che oggi è il tuo compleanno.
Quando cadde dal cielo la pioggia,
Un uccello andò in giro a cercare …
La risposta alla fame.
Un treno partì dalla stazione,
Gli innamorati si staccarono le mani.
Dal marciapiede si alzò un signore senza età,E con gli occhi ancora chiusi pensò alle verità.
Lo sai …
Anche oggi il cielo è infinito e la peggior galera rimane quella mentale.
Anche oggi danza una farfalla nell’aria per insegnarti che così com’è nulla rimane.
Anche oggi qualcuno ha già avuto l’ansia di domani.

Oggi sei nata affinché tu possa guardare…
Osservare l’infinita bellezza del mondo e desiderare una semplice casa.
Ascoltare il rumore del mare e desiderare un porto sicuro.
Toccare la purissima seta e desiderare un abbraccio sincero.

Oggi sei nata affinché tu possa vedere…
La tua infinita debolezza e la tua povera arroganza.
La tua posizione tra le stelle e i tuoi piedi aggrappati alla terra.

Oggi …
Oggi sei nata perché tu possa essere.
Un fiore o una farfalla,
Un oceano o una barca,
Un sentiero o semplicemente dei piedi stanchi di camminare.

Oggi è il tuo compleanno…

Dedicato a lei che oggi compie gli anni, o forse è domani!
Perché tu possa splendere e perché non tramonti mai la tua luce…
Perché Tu sei la Luce, e il buio arriva quando Te non ci sei.

Il principio

Senza categoria

Incredibile quanti pensieri fluttuano nella testa in un solo istante, ondeggiano come marinai, appesi ad un filo sottile, seguaci della forza del vento.

Incredibile quanto dolore un uomo possa contenere nei propri occhi, afflitti dalla solitudine, nel profondo del profondo, nell’oscurità totale, nell’istante in cui il buio è più buio,
trascinati dalla monotonia della luna,
in silenzio si consumano,
ma non maledicono il buio,
accendono una candela.

«Due begli uccelli, l’un l’altro compagno, abitano assieme sul medesimo albero. L’uno si ciba del dolce frutto del pippala, l’altro, senza mangiare, con lo sguardo tutto abbraccia. *

Ci sono uomini che credono che il modo in cui una persona fa l’amore è lo stesso modo in cui egli prega Dio.
E ci sono uomini che riescono a vedere Dio! Guardando nel profondo dei propri occhi, guardando nel profondo degli occhi degli altri.

Gridano tutti: “Dov’è quella luce ?!”
Alcuni guardano a destra e altri guardano a sinistra, ma una voce dice ” guarda soltanto, non a destra e non a sinistra, guarda soltanto “.**

Un uomo non si domanda dov’è il senso! Ed è convinto di avere la verità nelle proprie mani.
Un uomo si accorse di aver paura dal silenzio decise di urlare finché non morì.
Un uomo guardò molto lontano e disse ad alta voce quanto è lontano l’orizzonte?! Cadde inciampando nella propria ombra.
Un uomo è molto fragile e nasconde la propria fragilità ridendo dei più fragili, lo videro solo, nella notte a piangere di amarezza.

Ci sono uomini che credono nel potere delle parole, uomini disposti a credere che l’origine di molte guerre è l’incomprensione!
E c’è un uomo che si lascia trascinare dai propri sentimenti finché non annega nelle proprie lacrime.
Ed è incredibile quanto i sentimenti e l’emozioni possono influenzare le scelte degli uomini!

Suona il tamburo e cammina la rivolta,
Suona la viola e dalla cenere rinasce la redenzione,
Suona il flauto e vola l’anima.
Verdi sono i prati, rossa è la scia di sangue lasciata sul pavimento, grigi sono i muri della prigione, e le sbarre hanno lo stesso colore delle divise delle guardie.

Suona la tromba della libertà, volano gli uccelli nel cielo infinito,
nel freddo mare della perdita mi sono lasciato annegare per ritrovare me stesso sdraiato sulla calda sabbia del deserto.

«In principio era il Verbo [Lόgos],
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.» ***

Ci sono uomini che credono nel potere del pensiero, essi dicono: “prima del verbo ci fu un pensiero, prima dell’azione nacque l’intenzione” .
E ci sono uomini che credono nel paradiso ad accesso libero, essi dicono:
Nel paradiso non c’è discriminazione,
nel paradiso non ci sono differenze sociali ne economiche,
nel paradiso tutti i uomini sono attenti alle sensibilità altrui,
nel paradiso non ci sono nazioni ne bandiere ne inni nazionali,
nel paradiso non ti direbbero “torna a casa tua “!
Nel paradiso non c’è una mela proibita e non c’è un controllore in fondo al tunnel a verificare se hai mangiato la mela!
Nel paradiso non c’è posto per la rabbia né per l’invidia né per la gelosia.

Lunga è l’attesa …
Profonda è la tristezza …
Infinito è l’oceano ….

Di’: “Se il mare fosse inchiostro per scrivere le Parole del mio Signore, di certo si esaurirebbe prima che fossero esaurite le Parole del mio Signore, anche se Noi ne aggiungessimo altrettanto a rinforzo”. ****

E i pensieri navigano in tutte le direzione, ovunque li porta il fresco vento.
Dove si incrociano i destini degli uomini.
Dove l’amore è l’energia che muove tutte le particelle dell’universo.

Giacciono sul letto morbido di sabbia le stelle, danzano sulla pista di vetro fragile le anime,
dove un abbraccio è la risposta.

Così uomini soli, sono legati tra essi con un filo sottile ed è invisibile a coloro che non vedono.
Così uomini soli, sono sempre più soli.

Hanno in comune un carnefice e la vittima,
l’amore per la stessa patria, la simpatia per la stessa squadra di calcio,
la stima per lo stesso cantante e la canzone imparata a memoria,
la memoria corta, l’ansia di perdere e la paura del domani.


Nella generosità e nell’aiuto degli altri sii come un fiume.
Nella compassione e nella grazia sii come il sole.
Nel nascondere le mancanze altrui sii come la notte.
Nell’ira e nella furia sii come la morte.
Nella modestia e nell’umiltà sii come la terra.
Nella tolleranza sii come il mare.
Esisti come sei oppure sii come appari. **

Molti uomini ogni giorno ringraziamo il cielo per averli dato la possibilità di vedere, di camminare, di annusare e di udire.
molti uomini guardano al sole come il dono che non può essere comprato né venduto,
molti uomini guardano al vento fresco come il regalo di Dio per l’universo e altri si lasciano trasportare dalla freschezza affinché possono ballare come piante di grano turco sul bordo di un campo.
così un passante li ha visti ballare e li è venuta voglia di saltare e di abbracciare l’universo infinito.

Dove le parole si mescolano col sudore degli uomini.
Dove il destino dell’umanità aspetta a un bambino che non è ancora nato,
un giorno leggerà da qualche parte che tutti gli uomini sono legati.
Non vi è un’altra via, la via è l’unione.
Nel rispetto del prossimo e nella consapevolezza di essere un solo corpo.
Se un uomo in Cina se sentisse male ne soffrirebbe per lui una donna in sud America,
e se un bambino in Africa ne soffre per un male tutto il globo ne soffrirà,
perché tutti sono lo stesso corpo.

Riconosco la vastità dell’universo nella piccolezza di me stesso.
Questa è la legge del cielo,
Tutti sono diversi.
I uomini sono diversi tra loro, i colori sono diversi tra loro, i suoni tra loro, le parole tra loro, i tramonti, i deserti e le montagne, e la neve che scende .
Non hanno tutti le stesse possibilità, ma tutti possono sognare.
Tutti vivono sotto lo stesso cielo infinito, sotto il quale è scritto: Questa è la legge del cielo.

Non vi è nulla di buono nella vita se non si è connessi con l’amore, e non c’è nulla di buono in Noi se l’amore non è connesso con noi.
Connesso è quando si è insieme e si è un solo essere, connesso è quando tutto l’insieme manifesta solo amore.
I pensieri, le parole, i gesti, gli sguardi, i sorrisi, la tristezza, tutto l’insieme respira amore,
Non è acqua e zucchero, l’amore è acqua zuccherata!
l’insieme degli elementi formano l’amore.

Essere guidati da quella voce interiore, quella voce che ogni uno di noi ha dentro di sé, quel grido, quella voce a volte triste, a volte felice, l’eco del destino, l’ombra di tutti i tuoi passi.
Essere guidati dalla luce dell’amore, saper con certezza con ogni passo porta ad un altro passo, e ogni notte contiene nel suo grembo la luce del mattino.
Saper con assoluta certezza che l’amore genera solo amore.

Questa è la Fede.

Il giardino dell’amore è infinitamente verde
e dà molti frutti oltre alla gioia e al dolore.
L’amore è al di là di entrambe le condizioni. **

Tutti gli esseri, tutto l’insieme nella sua completa complessità, nella forma più pura, tutto l’insieme tende a unirsi per formulare un entità unica, l’unico sentiero da percorrere è il sentiero dell’amore.

Dio è Amore. Dio è amore manifestato nella purezza dell’insieme delle molecole di cui è formato l’universo.

”Il fuoco è il suo corpo, il sole e la luna sono i suoi occhi, le direzioni della spazio sono le sue orecchie, il vento che pervade il mondo è il respiro che solleva il suo petto. I suoi piedi sono la terra. Egli è il Sé interiore di tutti gli esseri viventi.” *****

Incredibile quanti pensieri fluttuano nella testa in un solo istante, ondeggiano come marinai, appesi ad un filo sottile,
seguaci della forza del vento.

Sorgi, o giorno! Danzano gli atomi di polvere
e le anime, liete, in estasi sante danzano.
Colui per il quale danzano le sfere celesti ed il Vento
te lo dirò in un orecchio, Lui dove danza! **

* Śvetāśvatara Upaniṣad, IV, 6.
** Jalal al din al Rumi
*** . Il Vangelo di Giovanni
**** Corano (cap18_vers 109)
***** Citato in Alain Daniélou, Miti e dèi dell’India, traduzione di Verena Hefti, BUR, 2008.

Forse…

Senza categoria

Forse diventeremo polvere ,

Quando verranno lette queste parole.

Forse di noi rimarrà solo un ricordo,

Forse del ricordo rimarrà solo un tramonto.

Forse dal tramonto ricorderanno solo una canzone.

Forse dalla canzone rimarrà solo una parola.

Forse dalle parole rimarrà solo la nostra debolezza…

E l’odore del caffè.

Di tutta questa storia rimarrà la strada.

Di questa strada rimarrà il senso della perdita.

E un uomo ubriaco che gridava ” se non ti perdi non arrivi”.

Rimane la stanchezza,

rimane il sudore,

e rimane un ultima canzone.

Forse…

Rimarrà l’eco della domanda …

Hai trovato ora te stesso ?!

Forse …